Un abbraccio

Ci siamo salutati così, con un abbracio, Florin e io ieri sera: Da quando si rifiutava di lavarsi e di stringer la mano a chi gliela porgeva, ne ha fatta di strada! Anche perchè il gesto dell’abbraccio è partito da lui. Purtroppo ieri sera ho inutilmente tentato di convincerlo ad incontrare un medico; dice che lui sta bene e ha solo bisogno di un lavoro: In realtà io vorrei proprio sapere se è in grado di svolgere un lavoro, perchè in tal caso la soluzione è abbastanza facile: torna dalla mamma e cerca un lavoro. il mio timore è che la mamma si ritrovi con il figlio, i suoi problemi mentali e il lavoro di sarta che non può lasciare, Come fare?

Sempre ieri sera, ho avvicinato, ma è da una decina di giorni che l’ho conosciuto, Raffaele, con problemi familiari, affettivi e di salute. Con lui si può solo sperare che trovi in sè la forza per andare avanti: ce la può fare, ma ciò avverrà solo se si sentirà amato. Speriamo che in questo caso  Dio si impegni in modo particolare per guidare le nostre parole e i nostri gesti: con Raffaele non possiamo proprio permetterci di sbagliare!

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