Come acqua

Avete mai provato a stringere l’acqua fra le mani? Vi sfugge da tutte le parti e l’unica cosa che resta sono le mani bagnate. E’ questa la sensazione dominante stasera, dopo qualche giorno di lontananza dalla Tenda.

Ho visto Vladimir alla mensa, seduto con la nuova compagna Olga, con la testa un po’mpiù bassa del solito, ma libero cittadino, nonstante la denuncia contro di lui di Nadia e nonstante il decreto di espulsione. Non sono in grado di dire quanto grande è la sua responsabilità, ma so che la violenza contro Nadia è stata bestiale. E’ giusto che continui a circolare tranquillamente e che continui a risevere il nostro servizio alla Tenda?

Ho parlato anche stasera con Florin e l’ho trovato più sorridente (sembra proprio che mi accetti come un’altra madre); nello stesso tempo l’ho visto assolutamente inconsapevole dei suoi problemi: spera solo di lavorare. Domani sera accompagnerò da lyi uno psicologo: chissà che non riusciamo ad aprire una breccia nel suo mondo!

Di quest’acqua di sofferenze che ti scivola tra le mani ti rimane addosso tanta angoscia, tanto senso di inutilità. Dove si è nascosto il sorriso di Dio?

There are no comments on this post

Leave a Reply